The Grand Tour – perché costa tanto fare buona TV

“There’s no plot in what we do. It’s three overgrown idiots doing stuff” ha dichiarato il produttore Andy Wilman.
E questi tre bambinoni idioti sono Jeremy Clarkson, James May e Richard Hammond che hanno fissato il costo di ogni puntata di The Grand Tour a circa 3.5 milioni di Euro, soldi sborsati da Amazon.
Wilman spiega anche che quando i tre conducevano Top Gear sulla BBC (stesso format di The Grand Tour), l’assegno era ‘solo’ di 1.5 milioni di Euro per episodio.
Sono costi impossibili anche per Amazon: nella la prima sere, la location di base cambiava da puntata in puntata; nella seconda stagione è arrivato il primo stop ai costi folli e la tenda/studio è stata piantata definitivamente accanto alla casa di Jeremy Clarkson.

Dopo 24 puntate e 85 milioni spesi sembra che Amazon abbia detto stop.
Ora.
Jeremy Clarkson, James May e Richard Hammond sono realmente tre bambinoni idioti la cui profondità umana si assottiglia ogni volta che premono l’acceleratore, quindi sempre, ma è anche una serie impossibile da ricreare con altri protagonisti; cosa accadrebbe se non potessero più distruggere supercar, sia fisicamente sia moralmente, e promuovere SUV economici come lo Yeti della Skoda. Dovrebbero trasformarsi in TG2 Motori, dove troverebbero le linee del Nissan Juke.affascinanti e di design accattivante.
Perché senza una macchina economica e legale, Clarkson, May e Hammond si ritroverebbero risucchiati dalla Gig Economy come autisti di auto senza autista sotto contratto con Uber.