Room 104: il racconto dell’iperreale

Un padre che lascia il figlio ad una baby sitter, spiegandole cosa deve fare ma trascurando di specificare cosa NON deve fare, per esempio ucciderlo.
Un uomo che decide di confidare i suoi segreti sentimentali ad un suo amico carissimo, che non vede da vent’anni, perché è morto.
E poi un operaio e un terrorista, il ragazzo che consegna le pizze e una coppia di pervert, un tennista croato e una cameriera, un ragazzo degli anni ’90 che spiega a sua madre per telefono cos’è Internet.
Cosa unisce tutte queste stranezze e queste strane accoppiate? Che avvengono nella stessa stanza dello stesso squallido albergo americano. La Room 104, che è la vera protagonista di questa serie targata HBO e firmata dai fratelli Duplass (quelli di “Togetherness “ e “Cyrus”), a cavallo tra mistery, comedy e horror. Una serie, come si dice, antologica, cioè formata da episodi slegati e con protagonisti sempre diversi. Con uno stile surreale, anzi ‘iperreale’, che fonde toni comici a tinte scurissime, “Room 104” è un esperimento interessante, proposto sul nuovo canale esclusivamente on demand di Sky, il nuovo Sky Generation.
I fratelli Duplass
I giovani apprezzeranno, ma anche gli anzianotti potranno provare piacere in questa proposta che si aggira in una zona tutta sua tra due modelli limitrofi alla fantascienza come il classico “Ai confini della realtà” e il recente apprezzatissimo “Black Mirror”.