White Famous: Black California

L’arte della commedia vista dal di dentro è una delle nuove frontiere nello sterminato universo della serie tv.
Sulla scia di “The Comedians”, che su Generation possiamo gustarci con il remake italiano interpretato da Claudio Bisio e Maccio Capatonda, o di “I’m Dying Up Here”, arriva anche “White Famous”.
Il protagonista è Jay Pharoah nei panni di Floyd Mooney, comico afroamericano sulla rampa di lancio che sgomita nello stesso milieu di “Californication” (altra serie cult riproposta on demand per i fanatici del Binge Watching).
Del resto fra gli autori figura Tom Kapinos, il padre della serie con David Duchovny e in “White Famous” ci si imbatte anche in personaggi che con David Duchovny hanno avuto a che fare. Come Stu Beggs (Stephen Tobolowski), il buffo produttore superdotato e come Kali (Meagan Good) prosperosa  cantante dalle movenze feline e dalla voce incantevole.
Dietro al progetto c’è poi Jamie Foxx che ha ideato e prodotto il tutto, ispirandosi alla sua stessa carriera.
L’attore premio Oscar ha infatti cominciato la sua escalation partendo dai piccoli club della città, davanti a un microfono e a un pubblico spesso spietato. Ed è quanto accade a Floyd, cabarettista dal talento cristallino che, nel frattempo, si troverà immerso nei suoi problemi personali. Per chi non lo sapesse, Jay Pharoah fa parte della scuderia del Saturday Night Live, un nome una garanzia. Quasi sempre.